Luigi Carboni

Atrio Monumentale- ASP ITIS

23.07.2016 – 27.09.2016

Inaugurazione
23 luglio ore 18.00

Con la personale dell’artista Luigi Carboni nell’atrio monumentale dell’ITIS si inaugura il primo appuntamento di un nuovo progetto appositamente concepito per lo spazio dell’Azienda triestina di servizi alla persona. AR.C.A-Arte contemporanea per una comunità attiva riprende l’attenzione che, fin dalla sua nascita, l’azienda ha riservato alle arti. Dalla collezione di opere storiche alle più recenti donazioni vi è un filo che tiene insieme l’idea di servizi evoluti alla persona con la cultura, con l’arte, e con la comunità triestina.

Il progetto che si presenta sabato 23 luglio alle istituzioni pubbliche e ai cittadini rappresenta un nuovo, ulteriore sviluppo di tale vocazione istituzionale: il primario rispetto per i propri ospiti, non significa che uno spazio protetto debba essere uno spazio separato dalla vita quotidiana. L’attenzione riservata alla persona, non può non considerare le aperture e gli stimoli che la cultura e l’arte sono in grado di offrire. D’altro canto la proposta è anche un invito rivolto alla stessa comunità per percepire in modo positivo il luogo della cura, comprendendo come il senso di quest’ultima delinei un complesso disegno che riguarda la nostra stessa condizione di cittadini. Cura verso gli altri, verso l’ambiente nel quale viviamo, verso i nostri interessi sociali e culturali, cura verso quello che rende la nostra esistenza degna di essere vissuta, in ogni sua fase.

Il progetto AR.C.A. è un progetto interistituzionale che parte volutamente coinvolgendo anche storiche istituzioni per le arti, quali sono le accademie di Urbino e di Venezia, proprio per valorizzare l’apporto che le nuove generazioni di artisti possono dare al nostro futuro. Ad Urbino è legato l’insegnamento di Luigi Carboni, una fra le figure più interessanti dell’arte italiana dagli anni Novanta e che qui viene presentato alternando lavori di dimensioni diverse per generare una voluta variazione del ritmo espositivo e poter sfruttare tutte le potenzialità del bellissimo spazio storico dell’ITIS. L’idea di inaugurare la serie di iniziative con un artista che è anche docente, significa poter comprendere meglio cosa voglia dire oggi in arte reinterpretare il ruolo di maestro, di colui cioè che mettendosi in gioco in prima persona, indica ad altri prospettive a venire.

In particolare il lavoro di Luigi Carboni nella sua raffinata qualità sospesa fra astrazione e descrizione della realtà apre ad uno spazio visivo polidirezionale, o meglio a più livelli di profondità. Le grandi forme circolari che compaiono nelle superfici delle sue tele, hanno funzione lenticolare, come se una superficie potesse essere osservata grazie ad un progressivo incremento della nostra capacità di osservazione, in un continuo processo di allontanamento e di avvicinamento per meglio immergersi nella delicata trama dei segni pittorici.


L’artista per lo spazio triestino ha elaborato un progetto, un racconto espositivo, dove l’attenzione è rivolta a mettere in discussione il confine tra l’astrazione lirica e la figurazione del quotidiano; tra lo stile decorativo e il risultato intimista, portando l’oggetto pittorico all’essenza profonda del suo essere. Un lavoro che proprio per questi aspetti formali, per il suo valore visivo e metaforico, invita a prestare attenzione all’insieme, non meno che al particolare, e per queste sue caratteristiche risulta essere in piena sintonia con gli intenti di fondo del progetto AR.C.A.

Luigi Carboni ha esposto in diverse gallerie private, europee e americane, tra le quali: Jack Shainman Gallery, New York; Lumen Travo Gallery, Amsterdam; Patricia Faure Gallery, Los Angeles; Galleria Giò Marconi, Milano; Otto Gallery, Bologna; Studio La Città, Verona; Galleria Renata Fabbri, Milano; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro; MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, e nel 2016 esporrà al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone.

Riccardo Caldura